| [...] David smadonnava contro tutti i santi per la mia stupidità da ragazzino: ma io sognavo la lingua di mio fratello. Quell’incredibile rosso dolcissimo. Perché? Forse perché il rosso è l’ultimo tono che cogli, prima che i colori colino tutti via, dal primo all’ultimo, per lasciare semplicemente buio. E nel buio, poco da fare, non ritrovi mai te stesso: al più perdi tutto quello che credevi di possedere. A partire dalle tue certezze [...]. Leggi qui |